Oli Essenziali: Amore a prima vista - Evolviamo - Andrea Armando Bisso
Oli Essenziali

Oli Essenziali: Amore a prima vista

In questi ultimi anni l’aromaterapia, ossia l’uso di oli essenziali a fini anche terapeutici, ha conosciuto un vero e proprio BOOM.

Sempre più spesso sentiamo parlare di questi rimedi e della loro portentosa capacità di azione sul nostro benessere. Sembrerebbe, a prima vista, una delle solite mode passeggere che il mondo delle terapie olistiche sforna a ritmo serrato. Eppure la storia dell’Aromaterapia è antichissima e assai affascinante : iniziamo un viaggio nel mondo dei rimedi naturali partendo proprio dagli oli essenziali, a cui dedicheremo diversi articoli.

Il primo utilizzo di aromi e fragranze tratti da piante e fiori pare possa essere ricondotto a circa 5500 anni fa: nell’antico Egitto era comune l’uso massivo di oli ed incensi, soprattutto per cerimonie sacerdotali e i complessi rituali di tumulazione riservati ai faraoni ma anche ad uso medicinale e cosmetico. Si racconta che  al rinvenimeto della tomba del faraone Tutankhamon furono scoperte 50 giare d’alabastro contenenti 350 litri di oli essenziali.

Nella Bibbia, che amo scherzosamente definire come il primo manuale di aromaterapia, ci sono più di 200 citazioni di oli essenziali, soprattutto quelli d’uso cerimoniale: mirra, cassia, cannella, olivo, calamo, incenso. Nel Nuovo Testamento, poi, come non ricordare due dei 3 omaggi che i Magi si prodigarono a portare al piccolo Gesù: Mirra ed Incenso (anche conosciuto come frankincense). Non stupisce che queste due materie prime fossero donate con l’oro come preziosissimi doni: frankincense era all’epoca assai usato per sostenere il sistema immunitario mentre la mirra era conosciuta come rimedio post parto e per sostenere la salute ormonale.

La saggezza aromaterapica continuò a diffondersi da oriente ad occidente: dalla Grecia a Roma per poi ritornare verso Costantinopoli alla caduta dell’Impero romano d’occidente. Saranno però gli arabi, secoli dopo, a dare nuovo impulso a questa affascinante tradizione anche grazie alla loro al-kimîya che impose la pratica della distillazione mediante alambicchi e l’utilizzo dell’alcool al posto dei corpi grassi sino ad allora utilizzati come base dei profumi. Avicenna (Abu Ali Sina, o Ibn-Sinal, 980 – 1037 d.C.), il padre della medicina araba e grande filoso, fu il primo a distillare l’olio essenziale di rosa, ancora oggi il più prezioso e costoso in ambito aromaterapico. Ci vorranno però ancora molti secoli per far rifiorire l’uso costante di oli essenziali anche in campo terapeutico: sarà René Maurice Gattefosse, chimico francese, a coniare il termine aromaterapia e a ridare impulso a questa scienza.

E’ passato alla storia l’aneddoto di come Gattefosse s’innamorò di tale disciplina: nel 1910 a causa di un incidente di laboratorio rimase seriamente ustionato alle mani; quasi per istinto, sicuramente per puro caso, immerse le mani ustionate dentro una bacinella contente olio essenziale purissimo di lavanda e le sue mani migliorarono quasi per magia: da quel momento iniziò a studiare e a diffondere l’uso degli oli essenziali creando, appunto, l’aromaterapia moderna. In seguito fu soprattutto grazie al lavoro del Dr Valnet, che utilizzò gli oli essenziali per curare soldati feriti sfruttandone le grandi capacità anti settiche, e di Pierre Franchomme, scopritore del chemiotipo che è l’impronta digitale di ogni olio essenziale, che l’Aromaterapia ampliò il suo raggio d’azione divenendo sempre più conosciuta ed apprezzata. Ad oggi sulla più importante banca dati biomedica del mondo, PUBMED, si trovano più di 16000 ricerche inerenti gli oli essenziali e loro capacità.

Quindi, cosa sono esattamente queste sostanze? E perché hanno queste notevoli capacità?

Tecnicamente potremmo definire questi oli come sostanze organiche estratte da piante mediante un processo di distillazione di, a seconda del caso, foglie, scorza, corteccia, frutto, semi e radici. Questo processo di estrazione restituisce un olio super concentrato e ricchissimo di tutti gli elementi fondamentali della pianta e con caratteristiche aromatiche. Per avere un ordine di idee, occorrono sino a 300 kg di fiori di lavanda per distillare 1 litro di olio essenziale. Si comprende quanto i risultanti Oli Essenziali siano composti di principi attivi ad altissima concentrazione, che possono fornire molteplici benefici al nostro organismo; vediamone alcuni: azione antisettica, antinfiammatoria, analgesica,digestiva, tonica, rilassante, ecc. oltre ad essere utili anche per la cura e la bellezza della pelle.

Essendo un concentrato potentissimo dei principi fitoterapici delle piante da cui sono estratti, pur non esaurendosi ai soli principi attivi, ricchi come sono di terpeni, esteri, fenoli, chetoni, acidi, aldeidi e alcoli, possiamo considerare gli Oli Essenziali come i rimedi naturali derivati da piante più potenti ed efficaci.

La loro efficacia è dovuta soprattutto alla loro capacità di penetrare con agilità le nostre cellule: tale proprietà deriva dalla dimensione infinitesimale delle molecole che compongono gli oli essenziali, molecole per l’appunto capaci di penetrare persino la barriera emato-encefalica, cioè quella peculiare barriera che protegge il nostro cervello dai composti chimici presenti nel nostro sangue ma anche dal passaggio di cellule batteriche. La nota capacità degli oli essenziali ad oltrepassare questa barriera rende tali rimedi assai efficaci, per esempio, nell’ operare attivamente sul sistema limbico del nostro cervello, cioè quel complesso sistema di strutture cerebrali che gestisce alcuni funzioni fondamentali, fra cui umore ed emozioni.

Come si assumono gli oli essenziali? Esiste un metodo specifico? Secondo l’attuale tradizione aromaterapica possiamo individuare 3 grandi metodi d’assunzione:

 

  • Applicazione cutanea (assorbimento transdermico)
  • La via olfattiva (diffusione e respirazione)
  • La via orale (ingestione interna)

 

Alla disamina di ciascuna di queste tre modalità dedicheremo uno specifico articolo per entrare nello specifico di ogni metodologia. Vedremo nel dettaglio cosa fare e cosa non fare,  con particolare attenzione alle avvertenze per evitare, pur assai rari, inconvenienti o problemi, ricordando sempre che gli oli essenziali hanno peculiari caratteristiche che, pur in un quadro di massima sicurezza, richiede cautele e conoscenza.

Concludiamo qui questa prima puntata di un viaggio che ci accompagnerà alla scoperta e alla valorizzazione di queste affascinante materia, ricordandovi di scrivere per portare le Vostre idee ed i Vostri suggerimenti.

 

About the Author Andrea Armando Bisso

Mi chiamo Andrea Armando Bisso, filosofo, Naturopata e Coach olistico. Ho passato gran parte della mia vita a lottare con il peso, una lotta che mi ha visto per più di 33 anni sconfitto. In quel periodo era tipico perdessi peso per poi riprenderlo con gli interessi : posso dire di aver perso più di 150 kg, sommando tutte le volte che sono dimagrito per poi ritornare in sovrappeso. Le costanti di questa fase erano la mia latente depressione e l’autostima che scendeva sempre più in basso. C’erano anche la voglia di non arrendersi e lo studio per trovare strategie adatte alla mia situazione : notti insonne a studiare prima il coaching e poi la naturopatia, alla ricerca di strumenti validi ed efficaci per sconfiggere quella che era diventata una condizione di vero disagio. Dopo tante sconfitte e tanta, tantissima, sofferenza, alla soglia dei 40 anni ho vinto la mia battaglia : eliminati 40 chili ho infine trovato un equilibrio stabile e duraturo. Da allora ho percepito nitida la mia chiamata: dare un concreto aiuto a tutte quelle persone che, come capitava a me in passato, vorrebbero cambiare la loro condizione di disagio e rinascere; tutte quelle persone che sanno che non è mai troppo tardi per cambiare, migliorare, trasformare la propria vita! Oggi vivo in Costa Azzurra insieme a mia moglie Vera, mi occupo di coaching, naturopatia e aromaterapia e cerco di dare il mio contributo a rendere il mondo un posto migliore.

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